Al recente Congresso Regionale UROP (Società di Urologia dell’Ospedalità Privata), il Dott. Gabriele Antonini ha presentato un intervento magistrale focalizzato sull’ottimizzazione del percorso terapeutico per l’incontinenza e la disfunzione erettile grave.
La Tesi Centrale:
Mentre l’impianto di una protesi peniena idraulica tricomponente è la soluzione d’elezione per il deficit erettile cronico non responsivo ai farmaci, il Dott. Antonini spinge per un’evoluzione del protocollo standard, promuovendo l’impianto contestuale alla prostatectomia radicale robotica in pazienti oncologici selezionati.
“La disfunzione erettile grave richiede una cura definitiva, non una terapia on demand. L’impianto in fase di prostatectomia previene la fibrosi e garantisce risultati funzionali superiori e immediati,” ha affermato il Dott. Antonini.
Vantaggi del Protocollo Combinato:
Questo approccio combinato rappresenta un avanzamento clinico significativo, poiché:
- Massimizza la Conservazione: Previene l’accorciamento penieno progressivo post-prostatectomia (fattore che incide sulla soddisfazione del paziente).
- Riduce l’Iter Terapeutico: Consolida due interventi in un’unica seduta, eliminando la necessità di lunghi e onerosi percorsi riabilitativi successivi.
- Benefici Psicologici: Mitiga l’incidenza di depressione post-operatoria legata alla perdita funzionale.
- Efficienza Sanitaria: Ottimizza l’uso delle risorse, riducendo i costi indiretti a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) legati a terapie orali inefficaci.
Questo protocollo stabilisce un nuovo standard nella chirurgia urologica robotica per la riabilitazione funzionale post-tumorale.
